I LAGHI IN BASILICATA

"I LAGHI"

La maggior parte dei corsi d'acqua della Regione Basilicata o Lucania sono stati intercettati mediante la costruzione di dighe e invasi artificiali per gli usi potabili ed irrigui. Gli invasi, per la maggior parte in attività, sono numerosi: Camastra (Ponte Fontanella), Rendina (nei pressi di Lavello), Basentello (Serra di Corvo), San Giuliano (Matera), Pertusillo (Val d'Agri), Gannano (nei pressi di Craco), Cogliandrino (nei pressi di Latronico), Monte Cotugno (nei pressi di Senise), Saetta (tra Castelgrande e Pescopagano), Capo Agri (nei pressi di Marsico Nuovo), Acerenza (nella zona sottostante il Comune di Acerenza), Genzano (Genzano), del Pantano (Pignola). I restanti altri laghi sono di formazione naturale: del Sirino, di Monticchio (due laghi di origine vulcanica), di Laudemio (alla falde del gruppo montuoso del Sirino). Da visitare per le loro attrattive paesagistiche sono:

LAGHI DI MONTICCHIO

All'interno del cratere del cono eruttivo del Monte Vulture sono presenti due splendidi laghi. I laghi prendono il nome della località di Monticchio. Il Lago Grande copre un'area di 40 ettari e si trova a quota 656 metri sul livello del mare. Il Lago Piccolo, che copre un'area di 10 ettari si trova a 658 metri sul livello del mare. I due laghi sono separati da un sottile lembo di terra e differiscono l'uno dall'altro per la colorazione dell'acqua. Infatti, il Lago Grande ha una colorazione verde olivastro, mentre il Lago Piccolo ha un'acqua di colore verde intenso. Il territorio circostante i due laghi è ammantato di una rigogliosa vegetazione. Molte specie floreali e faunistiche devono la loro sopravvivenza a questa rigogliosa vegetazione. E' stupendo ammirare la "ginestra dei carbonai" caratteristica per il colore giallo intenso dei fiori, "l'ontano napoletano" con i tipici frutti simili a piccoli coni, le chiome dei castagni che, qui, formano boschi molto estesi. La diffusione del castagno nell'area è certamente giustificata dalla versatilità di questa pianta, in grado di fornire una buona produzione di frutti e fornire il legname, molto richiesto, anche da viticoltori e frutticoltori. Esistono delle testimonianze della presenza, in epoche precedenti, dell'orso bruno e del capriolo.Sono attualmente presenti il gufo comune, il falco di palude, e di particolare importanza è la farfalla notturna (Acanthobrahmaea europea Harting) legata alla presenza dei frassini. Nel fondo sono presenti numerose sorgenti e le acque sono popolate di varie specie ittiche, tra cui tinche, carpe ed anguille. Lungo la strada che costeggia i due laghi è possibile vedere i ruderi dell'Abbazia Benedettina di Sant'Ippolito (secolo XI-XII), con resti preesistenti di pilastri e di absidi dei secoli IX-X. Sulle pendici dell'antico cratere venne costruita l'Abbazia Benedettina di San Michele, sorta intorno a una delle grotte abitate da Monaci Basiliani; all'interno di una cripta si conservano tracce di affreschi risalenti alla metà del secolo XI. La zona è inoltre ricca di numerose sorgenti di acque minerali utilizzate come acque da tavola.

LAGO DEL PERTUSILLO 

L'elemento dominante della Valle dell'Agri è il paesaggio e l'ampio bacino artificiale che è stato ottenuto mediante lo sbarramento dell'alto corso del fiume Agri, precisamente nei pressi del comune di Spinoso. L'invaso, chiuso da una diga lunga 380 metri e alta 98, occupa una superficie di 75 Kilometri quadrati con una capacità di circa 155 milioni di metri cubi d'acqua, utilizzata sia per usi irrigui e potabili e soprattutto per la produzione di energia elettrica. Il paesaggio circostante è ricoperto da boschi che scendono fino alle sponde del lago. Il luogo è ideale per gli appassionati di pesca e per rilassanti passeggiate.

LAGO PANTANO DI PIGNOLA 

L'Oasi faunistica del Lago del Pantano di Pignola (la frazione Pantano dista Km.2,5) è un'area paludosa prima bonificata e successivamente riempita a seguito della costruzione di uno sbarramento realizzato per scopi industriali. L'area ha acquisito un notevole valore naturalistico in virtù della diffusione di una tipica vegetazione palustre (canna, giunchi, tifa) e riparia (salici e pioppi) e della presenza di una ricca ed interessante avifauna. L'area è gestita da una associazione e l'area è attrezzata per escursioni a cavallo, in bici e passaggiate. La zona circostante è ricoperta da una ricca vegetazione boschiva.

LAGO LAUDEMIO

Da Lagonegro, percorrendo per Km. 3,5 in direzione nord la strada per Moliterno, si raggiunge l'incantevole Lago Laudemio. Il Lago è situato a 1525 metri sul livello del mare, compreso nell'omonima riserva naturale regionale. E' situato ai piedi del Monte Sirino, ha origini glaciali e segna il limite meridionale dell'area di espansione dei ghiacciai del Quaternario, attivi fino a circa 12.000 anni fa. L'area protetta è caratteristica anche per la presenza di alcuni vegetali la "Vicia sirinicae" e "l'Astragalus sirinicus", due tipi di erbe presenti solo in questa zona del Monte Sirino. La zona è il punto di partenza che porta alle stazioni sciistiche del Monte Sirino.

LAGO SIRINO

A circa Km.4 da Nemoli, ad un altezza di 788 metri dal livello del mare si trova il Lago Sirino. E' un piccolo specchio d'acqua con una superficie di circa 9 ettari ed una profondità di 5 metri. E' l'ultima testimonianza del residuo di un più ampio bacino lacustre pleistocenico che occupava tutta la valle del Noce e scomparso in epoca preistorica.

LAGO DI SAN GIULIANO

A circa Km.7 da Matera, in direzione della Strada Statale Matera-Ferrandina si trova l'Oasi Faunistica di San Giuliano. E' stata la prima diga costruita in questa Regione, infatti la sua costruzione è terminata nel 1950. Ha una capacità di 125 metri cubi d'acqua ed ha un'estensione di circa mille ettari. Nel 1976 è stata istituita, dalla Regione Basilicata, l'Oasi Fauinistica e nel 1977 è stato apposto il vincolo paesaggistico.

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{i dati sono stati reperiti su pubblicazioni turistiche, su siti internet e tramite informazioni dirette}